Finalmente è arrivata!

E’ la Ricoh GRII. Avevo un pò di curiosità verso questa macchina e volevo scrivere qualche riga, anche perchè non si trovano molte recensioni in rete se non in inglese. Forse non recentissima (ma parliamo del 2015!), ma acclamata per la fotografia di strada e di reportage.
Ho valutato un paio di alternative (che al giorno d’oggi potevano essere una Fuji X100T usata o la nuova Fuji XF10) ma alla fine ha vinto lei…e ho fatto la pazzia. Se proprio volete saperlo, l’ho preferita alla XF10 per il flash attivabile meccanicamente e non via software, cosa banale ma estremamente più pratica sul campo.

E alla fine eccola, sul bancone del negozio. Piccola come una compatta, ma grande dentro, col suo sensore aps-c e il suo 28mm equivalente. Tra l’altro, angolo di campo nuovo per me, leggermente più ampio del 35mm, da vedere se mi ci troverò bene. In ogni caso, la fotocamera permette di simulare il 35 con una sorta di crop.

Di lei apprezzo già la sua organizzazione generale dei pulsanti e la buona ergonomia che si ottiene prendendola saldamente con la mano destra. All’inizio infatti non capivo dov’era tutta questa osannata praticità, poi ho capito: stringere con la mano! stringere!

Poi la meraviglia di questa lente: in uno spazio così piccolo, veder entrare così tanta qualità…ovvio che la macchina lavora bene con buona luce, ma già in una stanza con luce tenue, rende in modo per me accettabile.

Altra sorpresa, il flash. Cosa che odio abbastanza, qui mi sta facendo ricredere, vedendo che pure un autoritratto qualcosa dalla mia anima sembra far uscire. Come per magia. Incredibile. Per ora mai successo con altre macchine. Se poi si sfrutta il bianco-nero alto contrasto, viene fuori un risultato quasi sempre inaspettato.

Adesso non resta che metterla alla frusta nel suo habitat naturale, la strada. E ci credo che si adatta benissimo! Nera è nera, loghi in vista non ne ha, se non la sigla GR, che però pochi conoscono, quindi attira pochissimo l’occhio umano. Inoltre è probabile tenerci un dito sopra, quindi nessuno ci farà caso.
Alla pressione del tasto di scatto, un morbido clic è l’unico rumore che sentirete. Ah, ricordatevi di disattivare tutti i suoni di funzionamento, non ne avrete bisogno. Lo stesso rumore dell’otturatore è cosi adorabile!

Adesso non resta che metterla alla frusta nel suo habitat naturale

La prima vera prova l’ho fatta di notte….non certo il momento preferito della giornata, almeno per me che amo la luce, ma posso dire che a volte bisogna spingersi dove si pensa di fallire e fare almeno un tentativo. Ebbene mi son dovuto ricredere. A parte qualche indecisione iniziale, alla fine la mia configurazione preferita per le foto di sera in una città illuminata è: modalità a priorità tempi+diaframmi (la macchina in pratica gestisce soltanto gli ISO) per la notte impostati a 1/125 e f/3,5… L’autofocus, in base alla strategia: devo dire che a Firenze il centro è ben illuminato e quindi l’AF lavorava abbastanza bene, ma se si ha bisogno che l’illuminatore verde non si accenda per caso, l’altro modo è scattare in Snap Focus ovvero con distanza preimpostata. La macchina avrà ancora meno incertezza perché scatterà subito e comunque in quanto non avrà bisogno di mettere a fuoco. Certo bisogna avere un po’ di dimestichezza con le distanze ed essere svegli se la scena cambia improvvisamente. Se non si fa in tempo o non ci si ricorda, si perde il momento. O si ottiene un bel fuori fuoco.

Il modo in cui questa piccola asp-c passa inosservata è grandioso…la si tiene con una mano…o con il palmo della mano per scatti laterali come qua sopra. Basta inoltre un ambiente leggermente rumoroso per rendere impercettibile il rumore dell’otturatore.

Persino i grigi, nelle luci artificiali della città, riescono ad essere ben apprezzati. Ce ne sono di tante sfumature…e danno tanto dettaglio.

Il bn ad alto contrasto, come dicevo un pò all’inizio, è sempre un regalo da scartare. Molti possono considerarlo una via facile per ottenere un effetto scenografico dalla foto….io dico, dategli un minimo di composizione, otterrete una foto ancor più buona. Non scattate solo per l’effetto ‘grafico’.

E del giorno, non diciamo niente? Ho aspettato un pò per terminare questo articolo, perchè ultimamente le occasioni di scatto a luce naturale non sono state molte, quindi ho preferito prendermi un pò di tempo per testare bene il comportamento di questa GRII con luce solare.

Ancora devo trovare uno scatto buono da farvi vedere, tuttavia posso dire che anche qui abbiamo molte frecce per il nostro arco. Volete scattare senza pensieri? Modalità P e AF multi-zona. Volete invece decidere un minimo di controllo sullo scatto che volete? Anche qui propongo la modalità Tav, dove la macchina gestisce solo gli ISO. E’ magari la modalità più divertente per chi non vuole annoiarsi. Per strada è utile stare su 1/125 o /160 (o più se la luce è nelle ore centrali del giorno) e un diaframma f/8. In questo modo lavorerete in iperfocale. Volendo potete impostare anche qui lo snap focus, grazie al quale sul display vi mostra anche il range garantito di campo a fuoco. Molto utile.

Per strada è una vera arma da scatto

Le mie impostazioni preferite…

Dato che questa GRII ha ben 3 selezioni personalizzabili in tutto e per tutto, io me le sono adattate in questo modo:

  • MY1: Street per il giorno, modalità a priorità Apertura per farla lavorare con diaframma almeno f/8. Tuttavia devo dire che la profondità di campo è abbastanza anche se si ritiene di scendere a 5.6 o 6.3. Qui ho impostato di default anche il display spento e l’AF su Spot.
  • MY2: bn alto contrasto, ho deciso di tenermi questa modalità per scatti più concettuali…magari usando il flash. Lasciandola tra MY1 e MY3 mi permette anche di tenerli più separati.
  • MY3: Street per la notte, modalità priorità tempo/apertura. E’ il massimo che si può chiedere, cioè far gestire alla macchina solo gli ISO. Ovviamente si ottengono anche foto con molto rumore, ma dipende quanto si forza il sistema: certo, con tanto buio dobbiamo aiutarla e quindi arrivo a scegliere anche 1/100 e f/3.2. L’AF qui preferisco metterlo su Snap Focus per evitare che l’illuminatore si accenda attirando lo sguardo delle persone. La distanza di messa a fuoco, dipende. Ovviamente c’è da ricordarsi di variarla in base alle situazioni.

Chiudo dicendo forse qualcosa di scontato e cioè che questa macchina è ancora grandiosa, nonostante sia passato qualche anno, ma nel campo della fotografia il tempo non scorre cosi veloce come in altri generi, tipo i cellulari. Ne sono davvero soddisfatto perchè potrò scattare con più praticità tutti i giorni, la sua portabilità è massima per essere una aps-c.
Infine capisco ora perchè rimane una delle fotocamere preferite da tanti fotografi di strada. Non solo, la vedo applicabile e tanto anche al reportage: un bel paraluce per salvaguardare l’obiettivo quando è aperto et voilà! Pronta per qualsiasi sfida!

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4 risposte a "Finalmente è arrivata!"

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    1. Devo dire che devo ancora approfondire l’argomento. Diciamo che i file mi sembrano spesso così ben definiti che non ho proprio bisogno di recuperare tanto. Ma devo provare nel recupero in situazioni di scarsa luce e vedere come reagisce. Poi io non sono photoshop-addicted! Preferisco lievi regolazioni!

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